- Utensili
-
- Accessori
-
- Informazioni
- Assistenza
- Novità
- Non è ancora stato annotato alcun prodotto.Questa funzione è utilizzabile esclusivamente se i cookie sono attivi.
Istruzioni di progetto 1 - 15 di 81
Gli elettroutensili sono classificabili, in base al campo di applicazione, nelle seguenti tipologie principali:
Vi sono, inoltre, elettroutensili per applicazioni speciali e tipologie di utensili miste.
Gli elettroutensili funzionano in base ai seguenti principi fondamentali:
I principi fondamentali vengono impiegati singolarmente o in maniera combinata.
Il volt è l’unità di misura della tensione elettrica.
Il watt è l’unità di misura della potenza (elettrica).
Occorre conoscere le caratteristiche del materiale da lavorare.
No, occorre regolarsi in base alle caratteristiche del materiale.
Quanto più morbido è il materiale, tanto maggiore dovrà essere il numero di giri. Quanto più duro è il materiale, tanto minore dovrà essere il numero di giri.
Poiché nei vari materiali vi sono gradi di durezza molto diversi fra loro, occorrerà forare sempre con il numero di giri appropriato, adattato al materiale e al diametro di foratura.
La letteratura specializzata riporta tabelle applicative rilevate in dettaglio. I numeri di giri qui riportati nella nostra tabella, vanno considerati valori orientativi e approssimati, che consentono buoni risultati nell’impiego di utensili con guida manuale.
Per le punte speciali e le corone a forare possono valere altri numeri di giri. In tal caso, sarà bene orientarsi in base ai valori riportati sulla confezione o nelle istruzioni d’uso.Qualora non sia possibile definire esattamente il numero di giri per il trapano impiegato, andrà adottato il valore più prossimo.Il pericolo principale per l’utilizzatore di trapani sono le possibili coppie di contraccolpo. Le coppie di contraccolpo insorgono quando l’erogazione di coppia del trapano viene aumentata e sono determinate da un maggiore attrito di foratura nel foro, nei seguenti casi:
Il bloccaggio della punta e quindi dell’elettroutensile può comportare coppie di contraccolpo particolarmente elevate e pericolose.
Il rischio di coppie di contraccolpo durante la foratura si può evitare come segue: Le punte danneggiate o non affilate presentano un attrito molto maggiore e tendono molto facilmente ad incepparsi o a bloccarsi.
In caso di fori profondi, agevolare l’estrazione dei trucioli ritirando la punta con cadenza regolare. In tal modo, si ridurrà l’attrito della punta e quindi il rischio d’inceppamento.
In caso di fori di grande diametro, scegliere il numero di giri appropriato e fissare il pezzo in lavorazione.
In linea generale, per fori nel metallo con oltre 6 mm di diametro, occorrerà preforare. Grazie a tale provvedimento occorrerà una minore pressione di appoggio. Ciò è particolarmente vantaggioso per la foratura di lamiere sottili, poiché, estraendo la punta dal pezzo, è possibile dosare con maggior precisione la forza di avanzamento, evitando in tal modo che il tagliente della punta si inceppi. Come regola empirica, per la preforatura andrà scelta una punta il cui diametro corrisponda alla larghezza del tagliente trasversale della punta grande.
Le coppie di contraccolpo vengono contenute da una sicura guida dell’utensile. Occorrerà quindi trattenere e guidare il trapano con entrambe le mani. Se il trapano è dotato di impugnatura supplementare, andrà utilizzata anche quest’ultima.
Nel trapano, l’alberino è alloggiato nei relativi cuscinetti in posizione fissa. Ciò consente un’elevata precisione di concentricità. I numeri di giri sono ottimizzati per la foratura nel metallo. Nel trapano battente, l’alberino è alloggiato nei relativi cuscinetti in modo da potersi spostare. In alcuni sistemi, la precisione di concentricità è inferiore a quella dei trapani puri e semplici. Il numero di giri è generalmente maggiore rispetto ai semplici trapani, poiché in tale caso viene forata anche la pietra, il che richiede un maggior numero di colpi.
Nel fissare ed allentare viti, l’utensile può avere reazioni potenzialmente pericolose per l’utilizzatore. Le cause sono:
Con i seguenti provvedimenti si eviteranno coppie di contraccolpo non consentite e quindi pericolose:
Le cause più frequenti di scivolamento dei bit sono:
Si può agevolmente notare come ciascuno di tali casi comporti un errore di applicazione.
Gli effetti dello scivolamento dei bit sono:
Com’è evidente, è bene evitare tali errori di applicazione, che vengono commessi con frequenza.
Quasi tutti gli avvitamenti si possono riassumere in due categorie principali: avvitamento in materiale duro ed avvitamento in materiale tenero.
Esistono le cosiddette viti per macchina e quelle da legno. In queste due tipologie principali vi sono varianti per materiali da costruzione diversi e per avvitamenti speciali. Esse si differenziano fra loro per la forma e la tipologia della filettatura.
In linea generale, si distingue fra:
La levigatura di superfici viene denominata «levigatura superficiale»; il taglio di materiali tramite levigatura viene denominato «troncatura alla mola» o «rettifica a tuffo».
È possibile levigare quasi tutti i materiali. Soltanto determinati tipi di materiali, come gli elastomeri, non possono essere levigati, oppure possono esserlo soltanto con complesse tecniche.
La possibilità di impiego dipende dall’abrasivo utilizzato ed è universale. Di preferenza andranno utilizzate levigatrici orbitali per la lavorazione di legno, materiali legnosi e superfici verniciate. Esse sono, invece, meno adatte per metalli e materiali pietrosi, poiché in tale caso la capacità di asportazione è molto ridotta.
Le levigatrici orbitali sono ideali per le superfici piane. In caso di angoli e spigoli vivi e di superfici convesse o concave, siccome la piastra di levigatura è piana e rigida, vi è rischio di levigatura eccessiva in alcuni punti. In tali casi, inoltre, la piastra di levigatura può subire danni.
La possibilità di impiego dipende dall’abrasivo utilizzato ed è universale. Di preferenza, le smerigliatrici angolari andranno utilizzate per la levigatura di metallo e pietra. Date le elevate velocità periferiche, nel punto di levigatura vi è un forte sviluppo di calore. Pertanto, le smerigliatrici angolari sono meno adatte per materiali legnosi e plastici.
È possibile lavorare pezzi praticamente di ogni forma. Tuttavia, per pezzi in lavorazione che vadano perfettamente spianati, le smerigliatrici angolari sono meno adatte: data l’elevata capacità di asportazione, vi è rischio di avvallamenti di levigatura profondi in caso di errori e differenti pressioni esercitate.
Gli elettroutensili da taglio comportano innanzitutto il rischio di lesioni provocate dalla lama, ad utensile fermo come in funzione. Vi è, poi, il rischio di contraccolpi dell’utensile in caso di errori di applicazione. Andranno impiegate esclusivamente lame affilate ed in perfette condizioni. Le lame dovranno essere adatte ed omologate per la sega prevista. Lame non affilate o danneggiate possono comportare l’inceppamento o il bloccaggio dell’utensile. Con i seguenti provvedimenti si eviteranno lesioni causate dalla lama:
Regolare e fissare come prescritto i dispositivi di sicurezza regolabili, come ad esempio il cuneo divisore.
Durante il lavoro, la sega andrà guidata in modo saldo e sicuro. La forza di avanzamento andrà scelta in modo da evitare inceppamenti e bloccaggi della sega. In tale contesto potrebbero verificarsi coppie di contraccolpo.
Ad eccezione di determinati materiali minerali e del vetro, le seghe elettriche con guida manuale consentono di lavorare praticamente qualsiasi materiale.
In linea generale, a seconda della lama utilizzata, le seghe circolari sono adatte per tutti i materiali tagliabili.
La sega circolare viene principalmente impiegata per rifilare e tagliare a misura, in modo rapido e preciso, componenti in pannelli mediante tagli rettilinei. Le profondità di taglio superiori ai 100 mm vengono impiegate nel settore della carpenteria; tuttavia, la maneggevolezza di seghe circolari così grandi, date le forti coppie di contraccolpo, può presentare criticità in caso di inceppamento della lama.
Per ragioni tecniche, i metalli non possono essere tagliati con la sega tandem:
i trucioli di metallo, inserendosi fra le lame e nella guida della barra, incepperebbero le lame saldandosi per attrito. I materiali plastici possono essere tagliati, pur con alcune limitazioni: i trucioli e le polveri di termoplasti espansi, soprattutto se a base di stirolo (ad es. polistirolo espanso), si riscaldano a seguito dell’attrito fra le lame e la guida. Una volta raffreddate, le lame si bloccano inceppandosi per effetto della fusione. Le lame equipaggiate con denti in metallo duro, tuttavia, sono adatte anche per tagliare materiali pietrosi teneri e porosi, come il calcestruzzo poroso e il laterizio leggero tenero. Le lame possono essere sostituite senza l’uso di attrezzi.
La sega tandem è ideale soprattutto per la lavorazione del legno nel settore della carpenteria. Applicazioni tipiche sono il taglio a misura di travi e la realizzazione di giunti a tenone. La sega tandem viene spesso impiegata anche nella costruzione al rustico, per la lavorazione di componenti in calcestruzzo poroso.
Le seghe a catena con guida manuale vengono impiegate esclusivamente per la lavorazione del legno. Esse vengono utilizzate per tagliare a misura e troncare rapidamente travi, elementi in legno squadrati e legno verde in ambito forestale e di manutenzione del verde.
In linea generale, a seconda della lama utilizzata, le seghe universali sono adatte per tutti i materiali tagliabili.
La sega universale viene tipicamente impiegata nei settori delle installazioni e dei sanitari, nella costruzione di veicoli, nella carpenteria metallica e nel recycling di pallet.
È fondamentale leggere le istruzioni d’uso: la tecnologia delle batterie, infatti, evolve rapidamente, richiedendo talvolta un nuovo tipo di applicazione e di comando.
Durante l’autoscaricamento, la batteria, per il solo fatto di restare inutilizzata, cede energia passiva. Trascorso un certo lasso di tempo, per poter utilizzare un elettroutensile per il giardinaggio la batteria andrà ricaricata. Con la tecnologia al nichel sinora impiegata, l’autoscaricamento era pari a circa il 25% al mese; con la tecnologia al litio, tale valore si riduce a meno del 2%. Le batterie al litio, quindi, sono pronte all’uso anche dopo lunghi periodi di inutilizzo.
L’effetto memoria si verifica con le batterie al NiCd, qualora esse non si siano completamente scaricate. Se una parte della batteria non viene sollecitata, la batteria stessa, per così dire, «ne prende nota». A seguito di ciò, la parte non sollecitata non sarà più disponibile per generare energia all’interno della batteria. Nelle batterie al litio, tale effetto memoria non si verifica.
In linea generale, le batterie al litio vanno conservate a temperatura ambiente. La conservazione a temperature maggiori, per contro, riduce la durata della batteria. Temperature superiori a 55 °C possono danneggiare le batterie al litio in modo irreparabile; temperature inferiori a –15 °C possono comportare lo scaricamento completo. Prima di un periodo di conservazione, le batterie al litio non andranno caricate completamente: poiché l’attività in una cella completamente carica è maggiore rispetto a quella in una cella caricata parzialmente, una carica completa farebbe deteriorare la cella più rapidamente.
Le batterie di marca – in particolare quelle degli elettroutensili Bosch per il giardinaggio – sono protette da vari meccanismi di sicurezza. Il rischio di esplosione, pertanto, è pressoché assente. Tuttavia, andranno assolutamente evitati cortocircuiti o danni alla batteria.
Esse vanno riportate al rivenditore dell’elettroutensile. Il rivenditore provvederà a raccoglierle ed a consegnarle al costruttore dell’elettroutensile stesso. Quest’ultimo, a sua volta, provvederà ad un recycling a regola d’arte.
Le fresatrici verticali comportano innanzitutto il rischio di lesioni provocate dall’affilato utensile di fresatura, ad utensile fermo come in funzione. Per ragioni tecniche, le frese funzionano a regimi di rotazione molto elevati. Un utilizzo non corretto può provocare contraccolpi dell’utensile. Andranno impiegate esclusivamente frese affilate ed in perfette condizioni. Le frese dovranno essere adatte ed omologate per la fresatrice verticale prevista. Frese non affilate o danneggiate possono comportare forti vibrazioni, contraccolpi dell’utensile e la rottura delle frese stesse. Con i seguenti provvedimenti si eviteranno lesioni causate dalla fresa:
Per la rifilatura di spigoli, la direzione di avanzamento dovrà sempre essere contraria a quella di rotazione della fresa (fresatura nel senso contrario alla direzione di rotazione). In caso di fresatura nel senso di rotazione della fresa (fresatura nel senso di rotazione della fresa), l’utensile non potrà più essere guidato con sicurezza, soprattutto con profondità di passata piuttosto rilevanti. I forti movimenti oscillatori dell’utensile potrebbero far perdere il controllo della fresatrice verticale, comportando rischi d’infortunio estremamente elevati. La fresatrice verticale andrà quindi guidata sempre in modo saldo e sicuro.
La forza di avanzamento andrà scelta in modo da non provocare eccessivi cali di velocità dell’utensile e le conseguenti vibrazioni.
Gli elettroutensili di fresatura con guida manuale vengono raggruppati sotto il termine generale «fresatrici verticali». Il termine «fresatrice verticale» indica che la fresa, durante il funzionamento, si trova al di sopra del pezzo in lavorazione.
Le fresatrici verticali si distinguono per impiego previsto e per potenza assorbita. Le tipologie più comuni sono:
In linea generale è possibile lavorare tutti i materiali ad asportazione di truciolo, in particolare quelli legnosi. I metalli, tuttavia, sono lavorabili soltanto con pesanti fresatrici stazionarie. Con la fresatrice verticale con guida manuale è possibile lavorare soltanto sottili lamiere di alluminio.
I legni presentano una durezza relativamente ridotta e consentono una buona lavorazione ad asportazione di truciolo. Tuttavia, in caso di temperature localmente eccessive, causate dal soffermarsi troppo prolungato della fresa in un solo punto, essi tendono ad incendiarsi.
L’elasticità, soprattutto con legni teneri e a fibre lunghe, esercita un certo effetto frenante sulle frese, che si traduce in ulteriore calore da attrito. È particolarmente importante, con il legno massiccio, prestare attenzione alla direzione delle fibre, se si desidera ottenere buoni risultati.
La fonte di pericolo del pialletto elettrico è l’alberino («albero di piallatura»), che ruota ad un elevato numero di giri. A causa del volano, l’albero di piallatura prosegue a ruotare per un certo tempo, anche dopo aver sollevato il pialletto. Prima del completo arresto, l’albero di piallatura non dovrà quindi entrare in contatto con l’utilizzatore o con oggetti, come ad es. il banco di lavoro.
Per evitare pericoli, la lama del pialletto andrà rimossa soltanto quando l’albero di piallatura si sarà arrestato. La soluzione migliore sarà impiegare un tipo di pialletto dotato di funzione di riposo («proteggilama»). Tale dispositivo impedisce che l’albero di piallatura entri in contatto con il supporto. Occorrerà comunque accertarsi che sulla superficie di appoggio non si trovino oggetti.
È possibile piallare tutti i materiali ad asportazione di truciolo. I pialletti elettrici con guida manuale vengono impiegati quasi esclusivamente per lavorare il legno e materiali legnosi. La lavorazione di materiali plastici è possibile con pialletti di larghezza ridotta (circa 20–50 mm, in base al tipo di plastica).
Il legno, rispetto ad altri materiali, è relativamente tenero ed è quindi ottimamente lavorabile ad asportazione di truciolo. Il materiale naturale, una volta «adulto», ha una struttura fibrosa e, a causa della crescita, presenta irregolarità, come ad esempio i rami. Ciò va considerato nell’impiego degli utensili, perché influisce sulla qualità della superficie.
Nell’appoggiare il pialletto sul pezzo ad inizio lavoro, la forza di spinta dovrà agire sul supporto anteriore del pialletto; in caso contrario, nella zona di appoggio iniziale si creerà un’ammaccatura.
Nel rimuovere il pialletto, la forza di spinta dovrà agire sul supporto posteriore del pialletto; in caso contrario, nella zona di rimozione si creerà un’ammaccatura.
La direzione di piallatura, per quanto possibile, andrà scelta in modo da non essere contraria alla direzione di uscita delle fibre, poiché ciò può compromettere la qualità della superficie. Appoggiando il pialletto in posizione leggermente obliqua è possibile ottenere un taglio «in tirata», a vantaggio della qualità della superficie (la lama del pialletto non penetra nel pezzo trasversalmente, bensì obliquamente, rispetto alla direzione di avanzamento).
Di regola è possibile graffare soltanto il legno e i materiali legnosi, purché il legno non sia troppo duro. I legni naturali e i compensati si possono graffare più agevolmente, poiché le fibre esercitano anch’esse una forza di fissaggio. Altri materiali legnosi, come i pannelli in truciolato, si possono graffare soltanto a certe condizioni e con graffe resinate.
Tutti i materiali duri, ad esempio metalli, materiali pietrosi, vetro e materiali plastici duri, non possono essere graffati.
Le graffatrici sono estremamente sicure, se utilizzate in modo corretto. Esse vanno sempre azionate sul pezzo in lavorazione, mentre non si deve mai «sparare» a vuoto. Per tale ragione, molte graffatrici dispongono di un meccanismo di sicurezza, che ne consente lo sblocco soltanto quando sono appoggiate sul pezzo in lavorazione.
Le pistole incollatrici a caldo sono molto sicure in ambito elettrico; tuttavia, come tutti gli elettroutensili, non vanno lasciate incustodite quando sono attivate. L’elevata temperatura di fusione della colla, fra 150 e 180 °C, richiede comunque cautela durante l’applicazione, al fine di evitare ustioni.
Con la pistola a caldo è possibile incollare tutti i materiali dalle superfici assorbenti o porose, che siano opportunamente resistenti al calore. I materiali tipici sono il legno, i materiali legnosi, i materiali pietrosi e quelli fibrosi, come tessuti, cuoio, cartone e carta.
Non possono essere incollati tutti i materiali dalle superfici lisce e non assorbenti, come il vetro, il metallo e i materiali plastici lisci, o anche i materiali plastici sensibili al calore, come ad es. le schiume di polistirolo. In caso di dubbio andranno effettuate prove d’incollaggio.
Prima della verniciatura
Durante la verniciatura
Verniciando con tale procedura e procedendo allontanandosi dalle finestre, ossia seguendo l’incidenza luminosa, si renderanno di fatto invisibili le zone di passaggio fra i colori e si eviteranno sgradevoli ombreggiamenti.
La scelta del tipo di vernice dipende dal campo di applicazione: intendete verniciare un vostro mobile? Oppure verniciare le pareti della vostra casa? Desiderate proteggere la vostra terrazza dagli agenti atmosferici con una mano di vernice trasparente?
Vernici a base acqua:
adatte per la verniciatura di soffitti e pareti (per interni). Queste tinte hanno una buona presa, sono riempitive su pannelli, cartongesso o materiali in fibra di cemento, chiudono i pori delle pareti intonacate nonché del cemento armato e vengono preferite anche per la tinteggiatura su carta da parati ruvida e goffrata.
Vernici a base lattice:
Speciali vernici a base acqua generalmente permeabili al vapore acqueo, ma molto resistenti, soprattutto alle abrasioni, ed insensibili ai detergenti normalmente utilizzati. Esse vengono utilizzate soprattutto in ambienti umidi, come bagni o lavanderie, oppure in ambienti sollecitati, come garage o cucine.
Vernici trasparenti:
vernici miste, oppure altre vernici, con pigmentazione ridotta e distribuita con particolare finezza. Questo tipo di vernice viene utilizzato nei casi in cui la struttura del materiale di fondo debba restare visibile. Le vernici trasparenti vengono applicate sul legno al fine di proteggerlo dagli agenti atmosferici, dai raggi ultravioletti, in parte anche dai funghi e dagli insetti. Con l’applicazione delle vernici trasparenti, si conferisce alle superfici in legno un colore più uniforme, mentre sul calcestruzzo vengono compensate eventuali fluttuazioni cromatiche del calcestruzzo stesso.
Smalti:
gli smalti sono perlopiù sostanze da tinteggiatura coprenti. Una volta asciutto, il rivestimento assume l’aspetto di una pellicola di elevata qualità, opaca o lucida. Questi prodotti sono resistenti alle sostanze chimiche e vengono prevalentemente utilizzati per il rivestimento di legno, metallo, plastica o materiale di origine minerale.
In linea generale, non vanno trattate con vernici trasparenti né le finestre, né le tavolature in legno, né altri componenti in legno per esterno.
Le vernici trasparenti, incolori e chiare, non offrono, infatti, adeguata protezione dai raggi ultravioletti. I raggi ultravioletti fanno perdere alla superficie in legno la resistenza alle vernici, il legno sbiadisce dal marrone al grigio, la vernice si screpola e si distacca dal legno.
Generalmente, i rivestimenti bianchi e coprenti sono quelli che presentano la maggiore durata. Su tavolature e recinzioni hanno dato buoni risultati vernici trasparenti adeguatamente pigmentate.
Il livello ottico è uno strumento di misura che rileva le altezze degli oggetti.
Proiettando linee laser sulla parete, un livello ottico laser consente, ad esempio, di appendere più agevolmente e con precisione quadri, scaffali o pensili e di allinearli esattamente fra loro.
Il percorso fra lo strumento di misura e l’oggetto misurato deve essere libero da ostacoli. Occorrerà quindi misurare escludendo gli ostacoli.
Errori di misura potrebbero inoltre essere causati da fumo o polvere, che potrebbero assorbire o riflettere parzialmente il raggio di misura.
I laser utilizzati negli strumenti di misura Bosch corrispondono alla classe laser 2, classificata come non pericolosa. Non occorrono, pertanto, speciali misure protettive. In linea generale, tuttavia, non è mai consentito dirigere i raggi laser direttamente negli occhi, indipendentemente dalla classe di protezione.
In caso di ordini tramite Online Shop, la tariffa d’ordine ammonta a 4,76 euro (IVA inclusa).
In caso di ordini tramite Service Contact Center, ossia telefonicamente, via e-mail, via posta o via fax, viene calcolata una tariffa d’ordine di 7,14 euro (IVA inclusa.).
In caso d’invio per contrassegno viene addebitata un’ulteriore tariffa di 2,50 euro.
Dopo una riparazione soggetta a spese, vi è un diritto di garanzia pari ad un anno.
Ciò può avvenire per tre ragioni:
1) Si tratta di un accessorio e non di un pezzo di ricambio. Può ottenere una panoramica dei nostri accessori nell’area Accessorioppure direttamente presso il Suo rivenditore specializzato.
2) Il componente desiderato è parte integrante di un’unità costruttiva. In tal caso è possibile ordinare solamente l’intera unità costruttiva.
3) Il componente desiderato non è disponibile, oppure non è più fornibile. Per maggiori informazioni riguardo ai tempi di consegna, La preghiamo di contattare il nostro Servizio Assistenza telefonico.
Link per ulteriori informazioni
I ricambi sono parti integranti e inscindibili di un elettroutensile. Essi ne costituiscono l’equipaggiamento di base, in assenza del quale il funzionamento è impossibile. Ricambi sono, ad esempio, cinghie dentate, viti, staffe e kit di spazzole.
Gli elementi accessori sono elementi aggiuntivi o integrativi mirati ad estendere le funzionalità; un elettroutensile è comunque normalmente utilizzabile anche senza di essi. Elementi accessori sono, ad esempio, lame per sega circolare, valigette, impugnature supplementari, carta abrasiva e punte.
Durante il periodo di garanzia, il ritiro degli utensili è gratuito. Per riparazioni successive al periodo di garanzia, i costi di spedizione ammontano a 7,14 euro (IVA inclusa) una tantum.
Per i prezzi attuali, può consultare la nostra brochure del Servizio Calibratura.
Qualora, alla consegna del pezzo di ricambio, Lei rilevi danni esterni sul pacco, dovrà rifiutare l’accettazione, oppure mostrare i danni al corriere.
Qualora, durante il disimballaggio del prodotto, Lei rilevi vizi riconoscibili, oppure qualora Lei abbia ordinato un pezzo di ricambio errato, La preghiamo di informarci quanto prima (non oltre i 15 giorni). A tale riguardo, La preghiamo inoltre di considerare le nostre Condizioni di consegna.
Prima di una restituzione, sarà fondamentale che Lei ci richieda un bollettino di ritorno, indicando il codice della bolla di consegna.
Link per ulteriori informazioni
Sì, lo smaltimento è gratuito. Le batterie possono essere smaltite in tutti gli appositi contenitori per la raccolta differenziata. Quanto agli strumenti/utensili non più utilizzati, potrà conferirli presso il Suo rivenditore specializzato.
Potrà inviare il Suo strumento/utensile difettoso direttamente al nostro Centro Assistenza. In alternativa, potrà consegnarlo al rivenditore o al centro bricolage di zona.
In caso di invio diretto, per consentire un rapido disbrigo della pratica, andrà allegato all’utensile difettoso il modulo di richiesta riparazione debitamente compilato.
Qualora Lei ci abbia inviato il modulo entro le ore 17 di un giorno feriale, il ritiro potrà avvenire a partire dal giorno successivo. Naturalmente, potrà scegliere anche un altro lasso di tempo per il ritiro.
Sia gli utensili, sia le batterie Bosch sono registrati. Il codice WEEE (Waste Electrical and Electronic Equipment – Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) è il seguente: DE-86520394.
Il codice di registrazione per le batterie è 21001568.
Nel settore elettroutensili Bosch possiamo contare su una completa rete logistica e su processi di assistenza organizzati in modo ottimale.
Come nel caso di riparazioni, anche per il Servizio Calibratura lo strumento/utensile viene di norma restituito all’utilizzatore dopo un massimo di cinque giorni.
In linea generale, il Suo utensile andrà imballato in modo da non poter subire danni durante il trasporto. In caso di utensili di grandi dimensioni, qualora Lei non disponesse di un imballaggio idoneo, non esiti a contattarci telefonicamente. Provvederemo a spedirLe una confezione in cartone adatta allo scopo.
Per ulteriori informazioni riguardo all’imballaggio, La preghiamo di leggere le Condizioni generali di contratto del nostro corriere di fiducia GLS.
Link per ulteriori informazioni
No; procediamo nel seguente modo:
Entro il periodo di garanzia, la riparazione è naturalmente gratuita.
Terminato il periodo di garanzia, varrà quanto segue:
Se i costi di riparazione sono inferiori al 50 % del prezzo dell’articolo nuovo, ripariamo lo strumento immediatamente. I costi di riparazione verranno elencati in modo trasparente nella fattura.
Se i costi di riparazione sono superiori al 50 % del prezzo dell’articolo nuovo, Le verrà inviato un preventivo.
Lei ha inoltre la possibilità di «consenso anticipato»:
Potrà decidere in anticipo, qualora il prezzo della riparazione superi il 50 %, se far inoltrare l’utensile al processo di riciclaggio o se ricevere un preventivo.
In caso di consenso anticipato, le spese di trasporto saranno a nostro carico.
Il Servizio Calibratura Bosch è indipendente dai marchi; previo contatto è possibile far calibrare non soltanto strumenti e utensili dei nostri marchi «Bosch» e «CST/berger», ma anche tutti gli altri.
Potrà decidere se lasciare lo strumento/utensile nel Centro Assistenza, dove verrà inoltrato al processo di riciclaggio, oppure riaverlo indietro. In quest’ultimo caso, verrà applicata una spesa di movimentazione pari a 17,85 euro, più i costi di spedizione di 7,14 euro (IVA inclusa).
Entro il periodo di garanzia, naturalmente non vi è alcun costo di spedizione.
Per riparazioni successive al periodo di garanzia, viene calcolata una tariffa d’ordine unica di 7,14 euro (IVA inclusa).
Per l’uso privato, la garanzia sui prodotti nuovi è di 24 mesi. Per informazioni dettagliate, consultare le Condizioni di garanzia aggiornate.
Di norma, l’utensile riparato Le verrà riconsegnato dopo tre-cinque giorni lavorativi.
L’ampere è l’unità di misura della corrente elettrica.
Ciò dipende dal tipo di impiego. Gli hobbisti prediligono il trapano battente per la sua versatilità; gli artigiani il semplice trapano, data la maggiore precisione.
Questo termine, tratto dalla lingua inglese, identifica nella tecnica di avvitamento l’inserto per avvitatore necessario per avvitare un dato tipo di vite (ad intaglio, con intaglio a croce, a testa esagonale, Torx ecc.). Il bit va fissato nell’utensile direttamente mediante il codolo esagonale, in un mandrino o in un portabit, parte integrante dell’utensile stesso oppure elemento accessorio inserito.
La possibilità di impiego dipende dall’abrasivo utilizzato ed è universale. Di preferenza, le levigatrici rotoorbitali andranno utilizzate per la lavorazione di legno, materiali legnosi e superfici verniciate. Utilizzando l’accessorio appropriato, le levigatrici rotoorbitali possono dare ottimi risultati nei lavori di lucidatura. Qualora vengano levigati metallo o materiali pietrosi, l’avanzamento del lavoro sarà inferiore.
Grazie alla piastra di levigatura bombata, disponibile in diversi gradi di durezza, è possibile lavorare pezzi praticamente di ogni forma. La lavorazione di angoli e spigoli può comportare la levigatura eccessiva e danni al platorello.
In linea generale, si inizia il lavoro con una grana grossa, scegliendo poi, ad ogni passata, una grana più fine. Come regola empirica, per ogni passata andrà utilizzata una grana di finezza doppia rispetto alla precedente.
Esempio: sequenza di grana 40 – 80 – 180 – 360 – 600 – 1200
In linea generale, a seconda della lama utilizzata, i seghetti alternativi sono adatti per tutti i materiali tagliabili.
In particolare, i seghetti alternativi sono adatti per lavori complessi con tagli curvi in tutti i materiali. Questo tipo di seghe sono quelle che dispongono della maggior gamma di lame universali e speciali.
Le batterie al litio si basano su una tecnologia innovativa, che impiega il litio come parte integrante degli elettrodi. In linea generale, esse si differenziano dalle batterie al nichel e, con una tensione alle celle di 3,6 volt, hanno una tensione alle celle tripla rispetto alle batterie al nichel-cadmio. Occorrendo un minor numero di celle della batteria, l’elettroutensile può risultare più compatto e leggero, oppure più potente a parità di dimensioni. Grazie al minore autoscaricamento, le batterie al litio non presentano alcun effetto memoria, contrariamente a quelle al nichel-cadmio.
Nel catalogo ricambi troverete i disegni esplosi di tutti i nostri utensili prodotti negli ultimi 25 anni. Qui potrete identificare con grande facilità il ricambio che vi occorra. Tenete a portata di mano il codice articolo dell’utensile, oppure la sua denominazione commerciale. Per trovare più rapidamente il ricambio adatto, dovrete inserire quest’ultimo dato.
Istruzioni di progetto 1 - 15 di 81
Rivolgeteci personalmente la vostra domanda: saremo lieti di aiutarvi.
Bosch non offre alcuna garanzia sulla completezza e l’esattezza dei manuali indicati. Bosch ricorda altresì che l’uso dei presenti manuali è a rischio e pericolo dell’utente. Attuare ogni misura preventiva di sicurezza.